NOGRAVITYHOUSE

 

 

Pensando al mio essere mi sono chiesto come sia possibile coglierel'infinito in così poche righe,racchiudere ogni spasimo ogni sublime atto irrazionale tra i contornidi un cervello.
Lo può forse lo scrittore o il poeta? O ancora molto, molto sotto il cielo l'uomo?
E' come un girotondo che non ha mai fine quel parlare, parlarsi di cose che un foglio scritto a malapena contiene.
Forse il segreto sta nell'imprigionare da subito i pensieri, appena nascono, presto prima che muoiano.
E in un secondo momento posizionarli con cura, uno dopo l'altro,come alberi, fiori, case,strade in un paese che da sempre è quello ideale: il luogo per molti proibito, il mistero che fa credere ai sogni.
Basta volerlo, l'uomo non pretende di essere Dio, quello che invece desidera è che Dio anche se solo per poco, provi ad essere l'uomo. 

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